parole di Stefania Michelutti
L’applicazione emergente e recente dell’IA nel campo delle arti creative ha sollevato diversi dubbi e preoccupazioni sulla legittimità dei prodotti realizzati, che possono essere ben riassunti dalle domande “È questa vera arte?” e “È giusto?”, sottolineando le numerose implicazioni etiche coinvolte.
Un’analisi in questa direzione richiederebbe una ricerca approfondita e, comunque, alla fine di essa, non siamo sicuri di riuscire a dare una risposta chiara e condivisa. Nell’ordine globale, la velocità degli eventi è generalmente più veloce della capacità del pensiero umano e forse può essere interessante cercare di rispondere a questa domanda osservando e riferendo ciò che effettivamente accade.
A tal fine, potrebbe essere curioso spostare la nostra attenzione nel nord Italia, dove gli studenti di una scuola VET locale, Civiform, sono stati i protagonisti della mostra chiamata “Graphic design is (not) art?”, organizzata con la collaborazione della Fondazione Friuli e inaugurata il 5 luglio 2024.
La mostra è un invito provocatorio a riflettere sulla natura delle discipline grafiche e sulla loro definizione: “Graphic design is (Not) Art?” fonde la creatività degli studenti VET e l’intelligenza artificiale generativa. La mostra conta 18 opere d’arte realizzate da 18 studenti del terzo anno del corso di studi “Grafica”. Gli studenti VET, guidati dal loro formatore e direttore artistico Giuliano Michelini, hanno ricreato, attraverso l’IA generativa, software di elaborazione delle immagini e strumenti di editing tradizionali, famose opere d’arte, riportandole nel mondo attuale o immaginando di scattare una foto reale del soggetto stesso, in un momento fuori dal tempo. L’ispirazione fornita dalle opere d’arte storicizzate – dal Rinascimento al Neoclassicismo, dal Surrealismo allo Street Art – è stata aggiornata e personalizzata grazie al potenziale tecnologico a supporto della creatività. Ogni opera è il prodotto unico di un dialogo tra l’algoritmo e lo studente, dove la macchina amplifica e arricchisce il processo creativo umano anziché sopprimerlo.
Questa mostra rappresenta una sfida alle concezioni convenzionali delle arti visive, del loro processo creativo e del ruolo della tecnologia nel loro sviluppo. L’uso dell’intelligenza artificiale nella creazione grafica e artistica, infatti, è terreno fertile per l’innovazione e la sperimentazione. Tuttavia, questo potere non è privo di responsabilità. La nostra sfida è abbracciare il progresso senza sacrificare l’autenticità e l’individualità che la creatività personale abbraccia. Al contrario, coloro che vedono nell’IA generativa solo aspetti negativi e credono che essa sostituirà completamente il lavoro umano, guardano solo al passato, perdendo di vista i flussi attuali del mondo e del mercato del lavoro in cui sono immersi.
Come saggiamente commentato dal direttore artistico della mostra: “L’uso dell’IA nella creazione grafica e artistica è un passo importante da tenere in considerazione quando si parla di innovazione. Tuttavia, questo potente strumento deve essere utilizzato con consapevolezza e responsabilità. Come custodi della creatività, dobbiamo esercitare un giudizio attento e riflessivo nell’uso di queste tecnologie.”
Website: https://www.civiform.it/2024/07/09/fino-al-21-luglio-civiform-in-mostra-alla-fondazione-friuli/